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Il Presepe di Caleruega simbolo di amicizia e fratellanza

Presepe Caleruega

Si è rafforzato con un dono il filo di vicinanza e comunione d’intenti che lega Rieti e Caleruega, nel segno di san Domenico di Guzmán.

 Un dono ufficializzato formalmente – seppur in versione digitale a causa delle note normative sanitarie – la scorsa domenica, con un videocollegamento che ha unito la città spagnola con il capoluogo reatino.

L’iniziativa rientra tra quelle promosse dal Comitato Gemellaggi e Relazioni Internazionali del Comune di Rieti, ed è culminata con la donazione di un’opera scultorea dell’artista spagnolo Javier Sanz che sarà esposta dapprima nell’ambito dell’edizione di quest’anno della “Valle del Primo Presepe“, e poi presso il Museo Internazionale del Presepe di Greccio.

Il pezzo unico, realizzato con gres e ceramica dorata con alcuni elementi distintivi della città di Caleruega, è stato svelato dal vescovo Domenico. «Ringrazio le monache e il sindaco Lidia Arribas collegate con noi – ha detto monsignor Pompili – per questo dono e questo legame che mette idealmente in comunione Chiesa di Rieti con quella di Caleruega, in questa città in cui la memoria di san Domenico è portata avanti da un colonia di monache domenicane, nel nome della Beata Colomba da Rieti.

In questo territorio legato in maniera molto forte a Francesco è molto importante anche la memoria di san Domenico: due forme tra le più importanti di comunicazione del Vangelo». A portare il saluto del Comitato Gemellaggi, in rappresentanza della presidente Elisabetta Occhiodoro, ci ha pensato Alessio Valloni, che non ha mancato di ricordare il gemellaggio partito nel 1999 e ripreso nell’agosto dello scorso anno, quando nella sala della Provincia fu firmata l’amicizia tra le città.

«Questo filo di amicizia e fratellanza oggi tocca anche Greccio», ha sottolineato il primo cittadino del borgo del primo presepe Emiliano Fabi. «Un dono che ci regala tanta gioia, rappresenta una speranza, soprattutto in questo momento difficile in cui occorre essere particolarmente uniti», ha concluso il sindaco.

In collegamento dalla Spagna intanto, la madre superiora si è detta «commossa ed emozionata nel vedere, seppur attraverso uno schermo, la chiesa dove fu canonizzato san Domenico».

L’auspicio del vicesindaco di Rieti Daniele Sinibaldi è stato quello di vedersi di persona in tempi migliori: «Ci sarebbe piaciuto accogliervi qui, per ricevere questo regalo di cui siamo grati. Per fortuna la tecnologia ci permette di rinsaldare un percorso iniziato alcuni anni fa che si era nel tempo perso: è un evento molto importante per l’amministrazione di Rieti». Padre Francesco Rossi, direttore artistico del Museo del Presepe di Greccio, ha spiegato come nel percorso espositivo, di taglio prettamente artistico, mancasse un’opera giunta dalla Spagna: «Ora è arrivata e ringraziamo di cuore voi che avete voluto donarcela e l’artista che l’ha realizzata».

Fabio Nobili ha portato inoltre il suo saluto in nome della Provincia di Rieti, felice del «bel segnale di rafforzamento dell’unione delle due città». Alla cerimonia, svolta nel pieno rispetto delle normative anti Covid nella chiesa di San Domenico, hanno partecipato inoltre il sindaco di Rieti Antonio Cicchetti, il vicesindaco di Greccio Fiorenzo Marchetti, padre Carlo Serri guardiano del Santuario di Greccio e la Confraternita di Misericordia di Rieti che ogni anno dà vita alla rievocazione storica della canonizzazione di san Domenico di Guzmán.

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