Il Presepe Monumentale di Francesco

Dal 1 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, Archi del Palazzo Papale di Rieti

Tutti i giorni dalle ore 8:00 alle 20:00

Un’opera del tutto artigianale

Il presepe monumentale del maestro Francesco Artese posto sotto gli archi di Palazzo Papale è un’opera unica e totalmente artigianale che regala al visitatore un colpo d’occhio di grande suggestione. Dopo una prima visione d’insieme dei circa quaranta metri quadrati che compongono l’opera, emergono i particolari del borgo di Greccio e allo stesso tempo alcuni dettagli architettonici della città di Rieti, unione che rappresenta metaforicamente il legame tra gli luoghi che punteggiano la “Valle del Primo Presepe”.

Un mondo che prende vita

Soffermandosi qualche minuto ad ammirare il presepe di Artese, si scoprono via via particolari sorprendenti che contribuiscono a calare il visitatore nell’atmosfera magica del Natale francescano. Dall’alba al tramonto, l’opera prenderà vita: le luci delle case si accenderanno scoprendo arredi in miniatura creati con certosina sapienza artigiana, e i protagonisti verranno inquadrati da tagli di luce teatrale. Il nobile superbo, la popolana umile, il mendicante sofferente e tutti gli altri personaggi comunicheranno oltre la quarta parete le proprie emozioni attraverso espressioni personalizzate e quasi umane.

Un capolavoro di artigianato
Le oltre settanta statue sono pezzi unici e molto preziosi plasmati in terracotta a Caltagirone dal maestro Vincenzo Velardita ,“vestite” a Napoli dalle sorelle Balestrieri della Nicla Presepi secondo i costumi dell’epoca e dipinte dall’artista Rosa Ambrico. Ma anche le campane, e le porte e finestre con tanto di cardini e vetri, sono autentiche chicche realizzate a mano dall’artigiano reatino Gianni Scacciafratte. Così come pezzi unici artigianali sono gli animali, le tinozze e le scope, le ceste e gli stendardi, i comignoli e le quasi seimila tegole che ricoprono i tetti, tutte rigorosamente applicate a mano dal maestro Artese.

Il messaggio di Greccio

Sarà così, scoprendo particolari preziosi e rimanendo a bocca aperta di fronte a dettagli sorprendenti, fino alla spettacolare nevicata, che il visitatore avvierà un dialogo interiore con la scena della Natività, assaporando a pieno la pura grandezza di ciò che avvenne in quella fredda notte del Natale 1223 nell’antico borgo rurale di Greccio.