Il presepe della Cattedrale

Cattedrale Santa Maria Assunta, piazza Cesare Battisti

Tutti i giorni 8:30 alle 12:00 e 16:00-18:30

Il presepe della Cattedrale di Santa Maria in Rieti venne progettato intorno al 1743 dal canonico Gentile Staffa, nobile reatino, si pensa che tale idea gli fosse venuta dopo aver ammirato un monumentale presepe napoletano. Ogni personaggio del presepe è stato curato sia nella parte plastica che nella pittorica. Ogni personaggio ha ruoli ben precisi che fanno pensare che la cura fosse anche all’intera scena presepiale che si doveva costruire. I personaggi sono costruiti in cartapesta con una tecnica che veniva usata non solo dai cartapistari ma anche dai decoratori dei mobili di quel tempo. Venne creato un numero considerevole di personaggi con due misure diverse per dare una dimensione prospettica all’intera composizione. Vennero anche dipinte tre grandi tele che fungevano da fondale e da quinte del presepe. Ogni particolare del presepe era curato (costruzioni e suppellettili). Nel corso del tempo alcuni personaggi sono andati distrutti e sono stati reintegrati con altri, inoltre quasi tutti hanno vissuto un deterioramento progressivo che ha chiesto un restauro mai portato a termine. Il presepe è stato realizzato fino al 1932 periodo nel quale il vescovo Massima Rinaldi acquistò nuove statue fatte interamente di gesso. Alla fine degli anni novanta del secolo scorso è stata ripristinata la tradizione di effettuare la rappresentazione della natività con le antiche statuine che si possono ammirare nella attuale sistemazione realizzata dai genitori dei bambini della Scuola dell’ Istituto delle Suore del Divino Amore in Rieti

Bambinelli

Chiesa di S. Eusanio

Dal lunedì al venerdì 16:30-18:30; Tutte le mattine, sabato, domenica e festivi su richiesta

Il Signore è venuto sulla terra abbattendo muri e discriminazioni, per fare dei popoli un popolo solo. Il presepe è espressione di un sentimento religioso ma anche un evento che richiama tutta l’umanità al senso del proprio rapporto con gli altri: un significato di universalità, un simbolo che suggerisce un dialogo con le coscienze, le fedi, le culture di tutto il Mondo. In questa premessa il senso dell’istallazione d’arte “Bambinelli”, ideata dalle persone con autismo frequentanti il centro diurno di Loco Motiva, che si realizzerà nella Chiesa di Sant’Eusanio di Rieti, sita nel quartiere di Porta d’Arce.

Centinaia di bambinelli colorati di bianco, giallo, rosso e nero a rappresentare le diverse etnie e variazioni genetiche del colore della pelle umana, saranno disposti sul pavimento della navata centrale come un unico tappeto umano, a sottolineare che il vagito del bambino di Betlemme è il vagito di tutti i bimbi che vengono al mondo, richiamando i visitatori a una responsabilità vitale di fronte al presente e al futuro dell’intera umanità: una scia multirazziale che suggerisce condivisione, comunione, appartenenza; come una cometa adagiata multicolore a ricordarci le diversità di una sola umanità e il legame di tutti ad una unica Casa Comune.

Ideazione: Persone con Autismo del Centro Sant’Eusanio di Loco Motiva

Icona bizantina della natività nella valle santa

Chiesa di sant'Agostino, piazza Mazzini

Tutti i giorni 8:30 alle 12:00 e 16:00-18:30

L’icona in stile bizantino racconta la Natività del Signore mettendo a confronto la nascita a Betlemme e la rappresentazione a Greccio per opera di San Francesco.

Il presepe Blasetti

Oratorio San Pietro Martire

Dal lunedì al venerdì 10:00-13:00 e 15:00-18:00; sabato, domenica e festivi 10:00-13:00 e 14:30-18:30

Il presepe napoletano è una rappresentazione della nascita di Gesù ambientata tradizionalmente nella Napoli del Settecento.

Il presepe di questo secolo esce dalle chiese dove era oggetto di devozione religiosa per entrare nelle dimore dell’aristocrazia, diventando una nuova forma di spettacolo che rifletteva la cultura dell’epoca attraverso spaccati di vita quotidiana con una ricchezza inaudita. Il presepe si eleggeva cosi a simbolo dello status socio-economico dei proprietari.

I personaggi qui rappresentati sono di produzione dei secoli XVIII e XIX, statuine mediamente di circa 30 cm di altezza in legno e terracotta con gli arti snodabili al fine di rendere le pose più plastiche.  Le statuine sono vestite con abiti di stoffa pregiata e finemente lavorata.

La presente collezione deriva dalla passione per questa arte dell’ing. Giuseppe Blasetti (1876 – 1939), che nei suoi viaggi nella città di Napoli ha alimentato e realizzato da collezionista una raccolta di personaggi classici del presepe napoletano.

La collezione è stata tramandata fino ai nostri giorni attraverso il passaggio di tre generazioni che, conservandola con cura, hanno consentito anno dopo anno la realizzazione di presepi privati nell’abitazione della famiglia Blasetti.

 

 

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