Il Presepe Icona dell'Incarnazione

 Chiesa di san Domenico - dal 28 novembre 2021 al 9 gennaio 2022: dal lunedì al venerdì: 10:00 ~ 12:30 e 15:00 ~ 18:00 e sabato, domenica e festivi 10:00 ~ 13:00 e 15:30 ~ 19:30

L’esposizione conta opere provenienti da tutta Italia. I partecipanti al concorso hanno realizzato, attingendo alla varietà delle tecniche artistiche, rappresentazioni della Natività di grande valore spirituale ed estetico ispirate alla semplicità del presepe così come pensato da san Francesco

La Scuola e il Presepe

Chiesa di san Domenico - dal 28 novembre 2021 al 9 gennaio 2022: dal lunedì al venerdì: 10:00 ~ 12:30 e 15:00 ~ 18:00 e sabato, domenica e festivi 10:00 ~ 13:00 e 15:30 ~ 19:30

Esposizione di fantasiose ed elaborate creazioni degli alunni di tutte le scuole che hanno aderito al concorso utilizzando varie tecniche pittoriche e artistiche, rappresentando due simboli del Presepe: il bue e l’asinello.

Il presepe della Cattedrale

Cattedrale Santa Maria Assunta -  tutti i giorni 9-13 | 15 -19

Il presepe della Cattedrale di Santa Maria in Rieti venne progettato intorno al 1743 dal canonico Gentile Staffa, nobile reatino, si pensa che tale idea gli fosse venuta dopo aver ammirato un monumentale presepe napoletano.  Ogni personaggio del presepe è stato curato sia nella parte plastica che nella pittorica.  Ogni personaggio ha ruoli ben precisi che fanno pensare che la cura fosse anche all’intera scena presepiale che si doveva costruire. I personaggi sono costruiti in cartapesta con una tecnica che veniva usata non solo dai cartapistari ma anche dai decoratori dei mobili di quel tempo. Venne creato un numero considerevole di personaggi con due misure diverse per dare una dimensione prospettica all’intera composizione. Vennero anche dipinte tre grandi tele che fungevano da fondale e da quinte del presepe. Ogni particolare del presepe era curato (costruzioni e suppellettili). Nel corso del tempo alcuni personaggi sono andati distrutti e sono stati reintegrati con altri, inoltre quasi tutti hanno vissuto un deterioramento progressivo che ha chiesto un restauro mai portato a termine. Il presepe è stato realizzato fino al 1932 periodo nel quale il vescovo Massimo Rinaldi acquistò nuove statue fatte interamente di gesso. Alla fine degli anni novanta del secolo scorso è stata ripristinata la tradizione di effettuare la rappresentazione della natività con le antiche statuine che si possono ammirare nella attuale sistemazione realizzata dai genitori dei bambini della Scuola dell’ Istituto delle Suore del Divino Amore in Rieti.

Icona della Santa Madre di Dio Galactrofusa o Madonna Lactis

Chiesa di Sant'Agostino - dal 28 novembre 2021 al 9 gennaio 2022: tutti i giorni 8:30 ~ 12:00 e 16:00 ~ 18:30 

L’icona rappresenta la Vergine Maria che allatta il Bambino. E’ una copia  di un’icona duecentesca affrescata all’ingresso di s Agostino e che riprende una riflessione cara all’omonimo Santo dottore della Chiesa. Lui che ha ricevuto il dono della fede già dal latte di sua madre Monica era solito pensare a quei doni che la madre di Dio, umile creatura poté trasmettere al Figlio di Dio che allattava al suo seno.

 

Icona bizantina della Natività nella Valle Santa

Chiesa di Sant'Agostino - dal 28 novembre 2021 al 9 gennaio 2022: tutti i giorni 8:30 ~ 12:00 e 16:00 ~ 18:30

L’icona in stile bizantino racconta la Natività del Signore mettendo a confronto la nascita a Betlemme e la rappresentazione a Greccio per opera di San Francesco.

Bambinelli

Chiesa S. Eusanio - dal 1 dicembre 2021 al 6 gennaio 2022: dal lunedì al venerdì: 16:30 ~ 18:30
tutte le mattine, sabato o domenica su richiesta

Ideazione: Persone con Autismo del Centro Sant’Eusanio di Loco Motiva

Il Signore è venuto sulla terra abbattendo muri e discriminazioni, per fare dei popoli un popolo solo. Il presepe è espressione di un sentimento religioso ma anche un evento che richiama tutta l’umanità al senso del proprio rapporto con gli altri: un significato di universalità, un simbolo che suggerisce un dialogo con le coscienze, le fedi, le culture di tutto il Mondo.

In questa premessa il senso dell’istallazione d’arte “Bambinelli”, ideata dalle persone con autismo frequentanti il centro diurno di Loco Motiva, che si realizzerà nella Chiesa di Sant’Eusanio di Rieti, sita nel quartiere di Porta d’Arce.

Centinaia di bambinelli colorati di bianco, giallo, rosso e nero a rappresentare le diverse etnie e variazioni genetiche del colore della pelle umana, saranno disposti sul pavimento della navata centrale come un unico tappeto umano, a sottolineare che il vagito del bambino di Betlemme è il vagito di tutti i bimbi che vengono al mondo, richiamando i visitatori a una responsabilità vitale di fronte al presente e al futuro dell’intera umanità: una scia multirazziale che suggerisce condivisione, comunione, appartenenza; come una cometa adagiata multicolore a ricordarci le diversità di una sola umanità e il legame di tutti ad una unica Casa Comune.

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