Il Presepe Monumentale del maestro presepista Francesco Artese

Dal 1 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, Archi del Palazzo Papale di Rieti

Tutti i giorni 8-20

 

Un’opera unica e del tutto artigianale per riscoprire e valorizzare i luoghi in cui nacque il primo presepe al mondo

L’opera è imponente e curata nel minimo dettaglio, «dalle statue ai costumi realizzati appositamente secondo gli usi dell’epoca, tutto sarà unico e pensato appositamente per Rieti» Il maestro Artese ha effettuato vari sopralluoghi nella Valle Santa, a partire da Greccio «ho realizzato presepi in tutto il mondo, dall’Argentina alla Finlandia, da Parigi a Washington, una mia creazione è perfino a Betlemme e sono stato chiamato più volte anche da New York: ma devo dire che lavorare qui dove tutto ha avuto origine ha un sapore decisamente diverso»  Il materano Artese è un esponente della scuola presepistica meridionale e considerato uno dei maggiori e più importanti maestri italiani di quest’arte. «Paradossalmente, questa passione è iniziata da una privazione: ero il più piccolo della mia numerosa famiglia e non avevo possibilità di realizzare il presepe, per cui lo facevo da solo di notte» 

Un lavoro lungo che richiede grande costanza e pazienza certosina e un’impronta di stampo teatrale quella che usa dare Artese ai suoi presepi, per ottenere una prospettiva d’insieme che introduca l’osservatore in una vera e propria opera d’arte, e lo renda partecipe della stessa». Verranno ricreati i particolari delle mura medievali di Greccio, ma anche dettagli architettonici del centro storico di Rieti. Le statue di terracotta sono opera del ceramista Vicenzo Velardita, esclusive sculture in terracotta realizzate seguendo i bozzetti del maestro: «tengo moltissimo all’espressione dei visi devono trasmettere emozioni, essere partecipi della scena». Una volta plasmati, i personaggi verranno “vestiti” dalle sarte della Nicla Presepi con costumi medievali. «Nulla è lasciato al caso. Fin dall’inizio so dove andrà collocata  la statua nella scena, e ovviamente la grandezza prospettica e la movenza che deve avere». Una spettacolare scenografia, con musiche e luci suggestive permetteranno allo spettatore di di vivere il presepe nella sua bellezza, ma soprattutto a comprendere il forte messaggio che evoca.

 

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