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San Giuseppe da Leonessa

san giuseppe da leonessa

Nel corso del XVI secolo, maturò la radicale scelta di vita di Eufranio Desideri, ordinato sacerdote ed entrato nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini con il nome di Giuseppe da Leonessa.Figlio del mercante di lana Giovanni Desideri e di Francesca Paolini, Eufranio nacque a Leonessa l’8 gennaio 1556. A dieci anni di età, fu ammesso alla Confraternita del SS.mo Salvatore, da pochi anni istituita dai Cappuccini di Leonessa. Un anno più tardi, rimase orfano dei genitori e fu affidato alle cure dei parenti. Nel 1569, lo zio Giovanni Battista lo portò con sé a Viterbo perché proseguisse gli studi. Caduto gravemente ammalato, tornò Leonessa dove nel 1571 vestì il saio dei Cappuccini assumendo il nome di fra Giuseppe. Nel 1580 fu ordinato sacerdote, dopo aver completato a Perugia gli studi filosofici e teologici.

A partire dalla quaresima del 1584, intraprese con successo la sua attività di predicatore fra Umbria, Marche e Lazio, dove promosse l’istituzione di numerosi Monti frumentari e compì opera assidua di pacificazione fra famiglie e fazioni antagoniste.

Fra il 1587 ed il 1589 andò in Turchia come missionario. A Costantinopoli, fu assistente spirituale dei prigionieri cristiani del carcere di Quassim pacha. Contagiato dalla peste che si era diffusa nel territorio turco, riuscì a guarire grazie alla robustezza del fisico.

Inviso alle autorità per lo zelo con cui s’impegnava a far proseliti, venne processato e sottoposto a tortura, e fu liberato solo grazie all’intervento della sultana Baffo, di origine veneziana. Tornato in Italia nell’estate 1589, riprese la sua incessante attività apostolica fino all’anno della morte, sopraggiunta presso il convento dei Cappuccini di Amatrice il 4 febbraio 1612.

L’iconografia sacra si avvale del ritratto dal vero eseguito dal pittore Pasquale Rigo da Montereale subito dopo la morte del religioso, a cui vengono attribuiti convenzionalmente gli emblemi del crocifisso, del Libro sapienziale e del gancio con cui subì il supplizio.

 

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