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Stargate Planetarium: un viaggio alla scoperta delle stelle

Segui la stella, trova il Bambino. È l’invito fatto da papa Francesco a Greccio, nella sua prima visita privata del 2016. Era in corso il Meeting dei Giovani della diocesi e facendo leva sull’icona del presepe il Pontefice raccomandò di trovare la propria vocazione, ma anche di saper guardare verso l’alto, di non perdere la capacità di rivolgere gli occhi verso il cielo.

Segui la stella, trova il Bambino è poi diventata anche la frase chiave della Valle del Primo Presepe, l’iniziativa che da ormai tre anni la Chiesa di Rieti propone per riscoprire i significati e il valore del primo presepe di Greccio, realizzato nel 1223 da san Francesco. Una intuizione messa sotto la lente, quest’anno, dallo stesso papa Francesco, che proprio a Greccio ha voluto porre la firma sulla sua lettera apostolica Admirabile Signum, incentrata sul valore del presepe.

Tenendo fede allo slogan, quest’anno il ricco cartellone delle iniziative della Valle del Primo Presepe ha compreso un laboratorio speciale, che ha chiuso nel segno della divulgazione scientifica il ciclo di esperienze svolto nella chiesa di San Domenico, iniziato con i colori dell’arte, grazie ai Madonnari di Bergamo e ai loro gessetti, e proseguito nel segno della creatività con l’evento legato ai mattoncini componibili.

Domenica 29 dicembre nella grande chiesa di piazza Beata Colomba ad attendere grandi e piccoli c’erano le due grandi cupole dello Stargate Planetarium 4K: un planetario itinerante dotato di tecnologia laser, che grazie a proiezioni ad altissima definizione offre allo spettatore la sensazione di essere immerso nella volta celeste, offrendo un’esperienza molto realistica.

Un invito a “seguire la stella” declinato in chiave tecnologica, che ha saputo attirare tante persone: cultori della scienza e curiosi dell’universo, ma soprattutto tanti bambini, rimasti incantati e con il naso all’insù, affascinati dal viaggio attraverso il sistema solare, le costellazioni, le galassie, le stelle, i pianeti e i loro satelliti. Ad accompagnare i visitatori, un team composto di esperti astronomi e divulgatori scientifici, che ha contribuito a rendere l’esperienza piacevole e ricca di contenuti, soprattutto per i ragazzi. Nell’esperienza, di circa un’ora a turno, non è mancata la proiezione del cielo sopra Rieti, cadenzata secondo le ore e i momenti dell’anno.

Da Frontiera

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