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Valle del Primo Presepe, presentata l’edizione dell’Ottocentenario Francescano

Presentata in conferenza stampa nella ex chiesa di San Giorgio la sesta edizione della Valle del Primo Presepe

È stata introdotta da monsignor Pompili, tornato a Rieti da Verona per l’occasione, la conferenza stampa di presentazione della sesta edizione della Valle del Primo Presepe, svolta stamattina nella ex chiesa di San Giorgio. A portare il suo saluto padre Luciano De Giusti, ministro provinciale dell’Ordine dei Frati Minori di San Bonaventura, che ha ricordato l’importanza degli anniversari francescani del 2024 e menzionato le parole rivolte da papa Francesco alla delegazione giunta in Vaticano lunedì 31 ottobre per essere ricevuta dal Pontefice.

«La Fondazione Varrone ha sempre creduto fino in fondo a questa manifestazione, fin dalla prima edizione – ha detto il presidente Mauro Trilli – un evento che coniuga sviluppo e cultura». Un’edizione certamente particolare, che ci proietta verso le celebrazioni del prossimo anno e l’avvio dell’Ottavo Centenario Francescano, che tra il 2023 e il 2026 coinvolgerà, oltre alla Valle Santa reatina, anche i territori e le diocesi di Arezzo e Assisi. Il sindaco di Greccio Emiliano Fabi ha parlato del borgo «da cui tutto partì», illustrando le iniziative che animeranno questo Natale il paese del primo presepe, dopo la stasi dovuta agli anni della pandemia. A confermare la volontà che questa sia l’edizione del rilancio e dell’entusiasmo anche le parole del sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, collegato da remoto.

In collegamento anche alcuni membri dell’Associazione Italiana Amici del Presepio, che fornisce da anni supporto alla manifestazione ideata dalla Chiesa di Rieti. «Festeggeremo a breve i settant’anni dalla nostra associazione. Da sempre ci siamo occupati di promuovere il simbolo del Natale non solo a dicembre, e quest’anno proporremo presepi di carta». Ad illustrare il corposo programma dell’evento la referente Raffaella Pitz.

Confermate alcune delle iniziative che hanno avuto particolare successo negli scorsi anni, come i laboratori creativi per i più giovani e naturalmente le tante esposizioni che potranno essere visitate in alcuni luoghi particolarmente significativi della città. Tra le novità di quest’anno, grazie al legame con l’artista lucano Francesco Artese, l’intesa con l’Apt Basilicata che curerà un’installazione tutta da scoprire. A proposito del maestro Artese, resteranno naturalmente visitabili le grandi opere posizionate sotto gli archi del Palazzo Papale, ma si arricchiranno di luci e musica curate dall’azienda di eccellenza tutta reatina Agorà.

Si apre al teatro Flavio Vespasiano sabato 26 novembre alle 17.30 con l’anteprima della rievocazione storica del primo presepe vivente a cura della Pro Loco di Greccio. Per la gioia di grandi e piccoli torna anche l’evento “Sleghiamo la fantasia” e si prevede anche quest’anno una chiesa di San Domenico coloratissima e piena di voglia di stare insieme costruendo senza limiti alla creatività con i mattoncini Lego. Non mancheranno momenti musicali come concerti ed esibizioni per grandi e piccoli. Terza edizione per l’evento “Note in cammino” che fu sospeso causa Covid, ma ci sarà anche l’esibizione della Fanfara dei Carabinieri e si replica anche per il Festival delle Ciaramelle, i suoni che fanno tanto Natale. Le modalità di partecipazione ai vari eventi, tutti gratuiti, saranno comunicate man mano sul sito valledelprimopresepe.it e sui canali social.

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