#hortussimplicium

La maggiorana

Nota anche col nome di persia o erba persia quasi a sottolineare, oltre l’origine, anche la facilità con cui si verifica la perdita della pianta tutte le volte che la si lascia senza cure: scopriamo insieme questa specie, delicata, ma al contempo così forte nelle sue qualità

L’Origanum majorana L. è una specie erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Originaria dell’Asia e dell’Africa settentrionale, si rinviene occasionalmente in tutto il territorio italiano prediligendo terreni sciolti, calcarei e ben esposti al sole.

Descrizione
La maggiorana è una pianta erbacea perenne lignificata nella porzione basale e molto aromatica.
Il fusto è eretto, ampiamente ramificato, alto fino a 50 centimetri, con sezione quadrata, inizialmente tomentoso e di color verde cenere, poi glabro, con rizoma obliquo.
Le foglie sono opposte, con base ottusa o arrotondata, da ovali a oblunghe, rastremate alla base, il picciolo è corto mentre l’apice è arrotondato; il margine è intero, la superficie delle foglie più giovani è biancastra per la presenza di una fitta peluria.
L’antesi avviene da giugno a settembre; i fiori sono sessili, hanno la corolla tubolare e bilabiata dove il labbro superiore è intero o quasi mentre quello inferiore è diviso in tre lobi acuti, i petali sono di colore bianco, rosei o talvolta porporini, riuniti in densi glomeruli formanti racemi alle sommità.
Il frutto è un microbasario con mericarpi ellissoidi, con apice acuto, di colore prima giallo poi castano scuro.

Proprietà ed usi
La maggiorana è una pianta nota fin dai tempi antichi, considerata uno dei simboli della felicità, era ampiamente utilizzata in cucina sia dai Romani che nei secoli successivi.
La pianta non solo si rivela utile in cucina ma è anche in possesso di proprietà terapeutiche che, per alcuni aspetti, sono in grado di apportare benefici alla nostra salute.
Il suo olio essenziale, grazie alla presenza di tannini, svolge attività antisettica, aromatica, eupeptica e antispasmodica del tubo gastro-enterico; riesce a bloccare le fermentazioni del tratto intestinale, contrastando meteorismo e contrazioni dolorose; ha un’azione tonica che, unita alle proprietà antispasmodiche e digestive, risulta utile nel trattamento degli stati depressivi e ansiosi, dell’emicrania e della cefalea di origine nervosa.
Sull’apparato respiratorio svolge un’azione balsamica ed espettorante.
Presenta una blanda azione diuretica contribuendo all’abbassamento della pressione sanguigna ed alla pulizia dei reni.
Sia le foglie che l’olio essenziale possiedono inoltre capacità antimicrobiche contro vari batteri e funghi patogeni. Insieme ad origano e rosmarino, agisce positivamente nei confronti del diabete di tipo 2.
Per uso esterno viene impiegata per frizioni e massaggi in caso di dolori muscolari e reumatici.
La maggiorana essiccata mantiene le sue proprietà aromatiche per un periodo che può raggiungere anche i due anni, se ben conservata, risultando il condimento ideale per pizze, insalate, salse crude, aceti e oli aromatici.

Stress non ti temo
La maggiorana è in grado di ridurre la pressione arteriosa attraverso la regolazione dell’attività del sistema nervoso autonomo e per stimolazione della diuresi producendo un effetto riscaldante in grado di rilassare e distendere. La maggiorana favorisce così anche al rilassamento muscolare e alla regolazione dei livelli degli ormoni responsabili del nostro stato di serenità o di stress. L’effetto sedativo che ne deriva la rende un toccasana contro l’ansia, l’insonnia, il nervosismo e l’eccitazione psichica. In caso di eccessivo nervosismo causato da stress, un cucchiaino di foglie secche lasciato in infusione in una tazza di acqua bollente per 10 minuti, si rivela un ottimo rimedio.

A cura di Fabiano Ermini e Roberta Zirone dell’ Associazione Hortus Simplicium

Previous ArticleNext Article