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L’angelica

Il suo nome deriva dal greco e significa “Angelo”, infatti la leggenda narra che fu proprio l’arcangelo Gabriele a farne conoscere le proprietà agli uomini: scopriamo insieme questa pianta molto aromatica e considerata una panacea per ogni malattia nella tradizione dei paesi nordeuropei

Originaria dell’Europa Settentrionale, in Italia, l’angelica è divenuta spontanea solo in alcune zone delle Alpi riuscendo a sfuggire alle coltivazioni. Cresce nei boschi e nei luoghi umidi, in forre, e lungo i corsi d’acqua, prediligendo stazioni semi-ombrose con un terreno sciolto, ricco e profondo per affondare le sue grandi radici, superando difficilmente i 1400 metri di altitudine.

Descrizione
L’Angelica archangelica L. è una specie erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Apiaceae. La radice è tuberosa, spessa e carnosa; il fusto è di colore verde, eretto, nodoso, spesso, cavo all’interno e può raggiungere i 2 metri di altezza. Le foglie basali, di colore verde chiaro, sono molto grandi, tripennate e frastagliate, con piccioli cilindrici mentre quelle del fusto sono invece più piccole e prive di picciolo. La fioritura avviene da maggio ad agosto e si manifesta con infiorescenze chiamate ombrelle, per via della forma globosa che assumono e data dalla disposizione dei loro raggi. Queste ultime, a loro volta suddivise in ulteriori piccole ombrelle, sono composte da numerosi piccoli fiori dai petali di colore bianco-giallastro. I frutti che ne derivano sono diacheni con ali sugherose, posizionati uno accanto all’altro e percorsi nella faccia esterna da tre creste non particolarmente pronunciate.

Proprietà e utilizzi
L’Angelica è una tra le piante medicinali più antiche, considerata in passato capace di guarire da ogni possibile malattia, dolore o veleno.
Come pianta medicinale viene descritta come: carminativa, amara aromatica, antispasmodica, diaforetica, diuretica ed espettorante e inoltre è una tra le piante aromatiche più apprezzate e ampiamente utilizzata in liquoreria per via delle particolari proprietà aperitive e digestive. Le sue proprietà la rendono attiva sul sistema gastrointestinale, risulta infatti un valido aiuto nella dispepsia, per chi soffre di dolore allo stomaco, gonfiore addominale, nausea e vomito, contro coliche e crampi intestinali.
Vista la sua azione tonica è indicata in caso di debilitazione e anoressia nervosa. La sua azione anti infiammatoria è utile nella cura dei disordini del tratto respiratorio, infatti grazie alla sua capacità espettorante e stimolante aiuta a risolvere condizioni congestive e catarrali, tosse e bronchite, mentre la sua azione antispasmodica nei casi di asma e come rimedio per crampi mestruali e sindrome premestruale.

Parenti prossimi
Il genere Angelica comprende una cinquantina di specie diffuse soprattutto nelle zone temperate e fredde del mondo. Oltre ad Angelica archangelica L. in Italia è presente la specie Angelica sylvestris L. con caratteristiche molto simili e con le stesse proprietà terapeutiche e curative. Quest’ultima però si distingue per il fusto di colore rosso-porporino, per i piccioli delle foglie scanalati, per i petali di colore bianco-roseo e per i frutti che presentano tre costolature evidenti con ali membranacee.

A cura di Fabiano Ermini e Roberta Zirone per l’associazione Hortus Simplicium

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